Archive for June, 2007

Religione - il pericolo del creazionismo

Monday, June 25th, 2007

da “Le Monde” del 26 giugno:

Il Consiglio d’Europa sottolinea i pericoli del creazionismo nell’educazione.

“Le discussioni che hanno accompagnato la redazione del rapporto del Cosiglio d’Europa sono state burrascose. “Abbiamo dovuto affrontare violente opposizioni da parte di un parlamentare Russo, spalleggiato da Ungheresi; assimilava l’evoluzionismo allo stalinismo, al nazismo e al terrorismo!” assicura Guy Lengagne, che ha presentato il rapporto e una risoluzione invitante i 47 paesi membri del Consiglio di Strasburgo ad “opporsi fermamente a tutti i tentativi di presentazione del creazionismo come disciplina scientifica“.

Apparso nella seconda metà del XIX secolo, la corrente creazionista rigetta la teoria darwiniana dell’evoluzione delle specie per selezione naturale e difende l’idea che il mondo è stato creato da Dio; sia in sei giorni secondo il racconto dell’ Antico Testamento, sia grazie all’intervento di un “disegno intelligente” per i neocreazionisti.

L’obiettivo primario dei creazionisti contemporanei, essenzialmente d’obbedienza cristiana o musulmana, è l’insegnamento. Noi siamo in presenza di una ascesa potente dei modi di pensare che, per meglio imporre certi dogmi religiosi, attaccano al cuore stesso le conoscenze. In Francia, l’offensiva più recente risale a gennaio: un Atlante della creazione, venuto dalla Turchia, una delle culle principali del creazionismo islamico, tendente a dimostrare che la creazione è un fatto e l’evoluzione un’impostura, è stato distribuito nelle scuole, prima di essere ritirato.”

L’offensiva turca non è un fatto isolato. In molti paesi europei, i ministri dell’educazione hanno rimesso in dubbio l’insegnamento del darwinismo. Il rapporto cita la Polonia dove, nello scorso autunno, il vice ministro dell’educazione ha dichiarato che la teoria dell’evoluzione è una menzogna, un errore che è stato legalizzato come una verità corrente; nel 2004, in Italia, la ministra dell’istruzione ha proposto di abolire tale insegnamento nella scuola dell’obbligo. La sua collega Serba ha dovuto dimettersi dopo aver ordinato alle scuole di abbandonare tale insegnamento. Nel 2005, la ministra olandese ha proposto una larga discussione sull’insegnamento delle teorie dell’evoluzione. Negli USA, il 38% dei cittadini spingono per l’abbandono dell’insegnamento delle tesi avoluzioniste e il presidente Bush difende l’idea di un doppio apprendimento.

Tutti questi fatti corrispondono ad un reflusso della scienza a profitto della religione; ora, voler privare i cittadini dell’accesso alla conoscenza scientifica è uno degli attentati più gravi ai diritti dell’uomo” assicura Lengagne.

Il rapporto, che riconosce che le istituzioni delle tre grandi religioni monoteiste si distaccano da queste posizioni radicali, non esclude un insegnamento delle tesi creazioniste “nel quadro di un apprendimento del fatto religioso“, ma insiste “Queste tesi non possono avere pretese di scientificità.”.

scampoli

Monday, June 25th, 2007

Sempre dal supplemento del 1° giugno:
Un titolo bellissimo:
L’impagliatore di sogni

L’Empailleur de reves
(Taling Soung Soung Nak)

de Nikom Rayawa
Traduit du Thai par Marcel Barang
Ed. de l’Aube, 144 p., 7,70 €

Il poliziesco invade ogni angolo del mondo:

Poliziesco a Shangai:
Qiu Xiaolong (abita negli USA e viene dalla Cina); quinta avventura dell’ispettore Chen Cao, che usa la conoscenza della poesia classica cinese come strumento d’indagine)

De soie et de sang
(Red Mandarin Dress)

Traduit de l’anglais par Franchita Gonzales Battle
Ed. Liana Levi 360 p., 19 €

Poliziesco a Tel-Aviv:
primo volume di una trilogia dell’israeliano Yaër Lapid

Double jeu
Traduit de l’hébreu par Valérie Zenatti
Fayard, 268 p., 19 €

Poliziesco a Betlemme:

Matt Rees (corrispondente inglese del Time Magazine da Gerusalemme)

Le collaborateur de Bethléem
(The Collaborator of Bethlehem)

Traduit de l’anglais par Odile Demange
Albin Michel, 336 p., 19 €

Giuseppe Conte, Il terzo ufficiale

Monday, June 4th, 2007

Pubblicato da noi nel 2005, questo romanzone del poeta Conte esce ora in Francia. Recensito su “Le Monde des Livres” del 1 giugno da René de Ceccatty con un lungo scritto, per metà dedicato ad un bel riassunto della storia e per metà ad una critica molto positiva e affettuosa.

Le troisième officier
(Il terzo ufficiale)
de Giuseppe Conte

Traduit de l’italien par Monique Baccelli
èd. Laurence Teper, 384 p., 20 €

(…)” Si sente alla lettura di questo generoso racconto d’avventura, che rinnova con la nobiltà di tono dei grandi romanzi di mare anglosassoni, che un poeta ne è l’autore. Ammiratore e traduttore di D.H. Lawrence, Giuseppe Conte descrive i rapporti umani (amicizia passionale tra uomini, a volte tinta di sensualità, desiderio imperioso per le donne, sete di giustizia sociale, repulsione per ogni forma di razzismo) su questo esempio. Egli ha d’altronde una straordinaria disinvoltura naturale nei racconti d’avventura, ma spogliandone la sua narrazione di ogni pesantezza, di ogni convenzione, di ogni stereotipo, anche nella descrizione dei sentimenti violenti.”

Fiera del libro di Salonicco; i Club del Libro in Grecia

Monday, June 4th, 2007

Su “Le Monde des livres” del 1 giugno, Florence Noiville racconta della Fiera del Libro di Salonicco. appena conclusa nella sua quarta edizione, con un buon successo. Presenti editori francesi, oltre ai greci, del magreb, Egitto, Turchia, Libano…

Grande qualità dei dibattiti, dice la Noiville. Quest’anno, si è discusso dei Club del Libro; da noi, a quello che so, con questo nome si indicano solo i club di vendita più o meno coatta di libri per corrispondenza. Invece si tratta, all’estero, di associazioni di lettori che scelgono periodicamente di leggere un libro e poi di riunirsi per discuterne, magari con l’autore o con critici e scrittori.

Nel dibattito, lo scrittore Apostolos Doxiadis dice che un anno e mezzo fa non esistevano, in Grecia; oggi sono almeno 250 e discutono di libri di tutti i tipi, dalla poesia alla matematica. Il romanziere Takis Théodoropulos, che anima uno di questi club sui filosofi antichi, dice: “All’inizio, ero diffidente. L’aspetto gregario mi intimoriva. Poi ho scoperto che si poteva far leggere Platone pressoché come un autore di oggi. Ci sono dei giovani attivi che partecipano. Ne ho più di 50. Abbiamo letto Fedone, Critone. Confesso che non riesco a staccarmene.”.

Nati nell’Inghilterra vittoriana, l’idea del “book club” è semplicissima: ogni mese, un gruppo di lettori (donne, all’80%) si riunisce per discutere di un’opera scelta in comune. L’ampiezza del fenomeno lascia stupiti: 50.000 clubs in Inghilterra; 500.000 negli USA, dove 5 milioni di lettori sono coinvolti; due trasmissioni-faro (in Inghilterra, il “Richard and Judy’s Book Club” e negli USA il “Oprah’s Book Club”) e infine, per buona misura, una sit-com umoristica divenuta un classico, “The Book Club”…

Nei Paesi Bassi, la cosa è ancora più strutturata. I 5000 club (50.000 lettori) sono federati in una sorta di società holding e “il peso è tale che può fare o disfare il successo di un autore“, spiega un giornalista presente a Salonicco. L’assemblea dei clubs dispone di una sua rivista, BookBook, che dispensa ogni mese i suoi consigli di lettura. Fiutando il nuovo mercato, l’editore olandese Querido si è lanciato nella riedizione di eccellenti opere di catalogo espressamente adattate per i club del libro, con tracce di riflessione e soggetti di discussione alla fine. Risultato: “se il libro è scelto, si ha un surplus di vendite nette di 50.000 copie“, dice l’editore. Da Atene a Madrid, il successo sembra estendersi all’intera Europa, dice la Noiville. Salvo che in Francia. (E in Italia…)