Fiera del libro di Salonicco; i Club del Libro in Grecia
Su “Le Monde des livres” del 1 giugno, Florence Noiville racconta della Fiera del Libro di Salonicco. appena conclusa nella sua quarta edizione, con un buon successo. Presenti editori francesi, oltre ai greci, del magreb, Egitto, Turchia, Libano…
Grande qualità dei dibattiti, dice la Noiville. Quest’anno, si è discusso dei Club del Libro; da noi, a quello che so, con questo nome si indicano solo i club di vendita più o meno coatta di libri per corrispondenza. Invece si tratta, all’estero, di associazioni di lettori che scelgono periodicamente di leggere un libro e poi di riunirsi per discuterne, magari con l’autore o con critici e scrittori.
Nel dibattito, lo scrittore Apostolos Doxiadis dice che un anno e mezzo fa non esistevano, in Grecia; oggi sono almeno 250 e discutono di libri di tutti i tipi, dalla poesia alla matematica. Il romanziere Takis Théodoropulos, che anima uno di questi club sui filosofi antichi, dice: “All’inizio, ero diffidente. L’aspetto gregario mi intimoriva. Poi ho scoperto che si poteva far leggere Platone pressoché come un autore di oggi. Ci sono dei giovani attivi che partecipano. Ne ho più di 50. Abbiamo letto Fedone, Critone. Confesso che non riesco a staccarmene.”.
Nati nell’Inghilterra vittoriana, l’idea del “book club” è semplicissima: ogni mese, un gruppo di lettori (donne, all’80%) si riunisce per discutere di un’opera scelta in comune. L’ampiezza del fenomeno lascia stupiti: 50.000 clubs in Inghilterra; 500.000 negli USA, dove 5 milioni di lettori sono coinvolti; due trasmissioni-faro (in Inghilterra, il “Richard and Judy’s Book Club” e negli USA il “Oprah’s Book Club”) e infine, per buona misura, una sit-com umoristica divenuta un classico, “The Book Club”…
Nei Paesi Bassi, la cosa è ancora più strutturata. I 5000 club (50.000 lettori) sono federati in una sorta di società holding e “il peso è tale che può fare o disfare il successo di un autore“, spiega un giornalista presente a Salonicco. L’assemblea dei clubs dispone di una sua rivista, BookBook, che dispensa ogni mese i suoi consigli di lettura. Fiutando il nuovo mercato, l’editore olandese Querido si è lanciato nella riedizione di eccellenti opere di catalogo espressamente adattate per i club del libro, con tracce di riflessione e soggetti di discussione alla fine. Risultato: “se il libro è scelto, si ha un surplus di vendite nette di 50.000 copie“, dice l’editore. Da Atene a Madrid, il successo sembra estendersi all’intera Europa, dice la Noiville. Salvo che in Francia. (E in Italia…)